Una cappella in cima ai desideri
Corpi, mani, occhi
Sempre meno chiari
Sono gusci dell’amato strato
Di partecipazione al peccatorum creato
Straziati dalle imperfette vicinanze
Abbiamo noi la verità delle circostanze
Per cui nulla al caso,
Forti scosse al merito dei peruti
E meschine sembianze
Che ci rendon vinti e decaduti
Privi di guscio alcuno
Son eterni spiriti
In balia di nessuno
E noi morbidi gusci
Amiamo la tenerezza del caso
Penetriamo nella nefandezza del compianto
Ci nutriamo di pace e affanno.