Aiuto
Tutto quello che serve per cominciare, in una pagina. Per la sintassi del testo c'è la guida al Markdown, con gli esempi resi accanto al codice.
Creare un blog
Registrandoti crei insieme l'account e il tuo primo blog: indirizzo email, password, indirizzo del blog e titolo. Non c'è un secondo passaggio: appena finito, il blog è online.
Riceverai un messaggio per confermare l'indirizzo email. Fallo: senza conferma non puoi creare altri blog né recuperare la password.
Con un solo account puoi tenere fino a 3 blog. Si aggiungono dalla dashboard, alla voce «Nuovo blog».
Scrivere un articolo
Nella dashboard scegli il blog, poi «Articoli» e «Nuovo». Un articolo è fatto di tre cose: un titolo, un indirizzo (lo slug, che viene proposto a partire dal titolo) e il testo in Markdown.
- Bozza o pubblicato. Una bozza la vedi solo tu; il link di anteprima ti permette di mostrarla a qualcuno prima di pubblicarla.
- Data di pubblicazione. Se la metti nel futuro, l'articolo compare da quel momento. La data si scrive nel tuo fuso orario, quello che hai impostato nell'account.
- Tag. Separati da virgola. Servono a raggruppare gli articoli e diventano filtri nell'elenco del tuo blog.
- Descrizione e immagine. Sono i metadati che compaiono quando qualcuno condivide il link. Se non li scrivi, la descrizione viene ricavata dalle prime righe.
Il testo si scrive in Markdown: titoli con i cancelletti, elenchi con i trattini, collegamenti fra quadre e tonde. Vedi la guida completa.
Pagine, navigazione e homepage
Una pagina si scrive come un articolo ma non entra nell'elenco cronologico né nei feed: è il posto giusto per «Chi sono», «Contatti» o un progetto.
La homepage del blog è un testo in Markdown che scrivi tu, alla voce
«Contenuto». Qui tornano utili le direttive: {{ posts|limit:10 }} inserisce
l'elenco degli ultimi dieci articoli dove l'hai scritta. Se lasci la homepage vuota, il blog
mostra direttamente l'elenco degli articoli.
La barra di navigazione è una riga di Markdown: collegamenti uno accanto
all'altro, per esempio [Home](/) [Blog](/blog/) [Chi sono](/chi-sono/). Due righe
diventano due gruppi di collegamenti.
Scegliere un tema
Alla voce «Aspetto» trovi i temi disponibili: cambiano tipografia, larghezza della colonna e colori. Sono tutti pensati per essere leggibili e funzionano con il tema scuro del sistema.
Sotto al tema puoi aggiungere CSS tuo, che si somma a quello del tema. Se vuoi partire da zero c'è l'opzione per sostituirlo del tutto: in quel caso la resa della pagina è interamente nelle tue mani. Il CSS viene incorporato nella pagina, quindi non aggiunge nessuna richiesta e non c'è un istante in cui la pagina appare senza formattazione.
Indirizzi, sottodomini e dominio proprio
L'indirizzo che scegli alla registrazione diventa il sottodominio del tuo blog:
ilmioblog.noblogs.it. Può contenere lettere minuscole, numeri e trattini singoli,
da 3 a 63 caratteri, e non può cominciare o finire con un trattino. Alcuni nomi sono riservati
al sistema (www, admin, mail e simili).
I blog restano raggiungibili anche come percorso del dominio principale
(noblogs.it/ilmioblog/): è una rete di sicurezza, ma l'indirizzo
canonico — quello nei feed, nella sitemap e nei tag canonical — è il
sottodominio.
L'elenco degli articoli sta su /blog/, e puoi spostarlo dove preferisci nelle
impostazioni; /blog/ continua a funzionare comunque, così i link già condivisi
non si rompono.
Se hai un dominio tuo, nelle impostazioni avanzate puoi collegarlo: fai
puntare il DNS a questo server e scrivi il dominio nel campo apposito. Con e senza
www portano allo stesso blog.
Ogni blog ha un feed su /feed/ (e risponde anche a
/rss, /atom, /feed.xml e agli altri nomi che gli
aggregatori provano), una sitemap su /sitemap.xml e un
robots.txt che puoi modificare.
Statistiche e apprezzamenti
Le statistiche contano le letture senza cookie e senza conservare indirizzi IP: vedi le letture per giorno, i visitatori distinti, gli articoli più letti e da dove arrivano i lettori. Non vedrai chi ha letto, perché quel dato non esiste da nessuna parte — come spieghiamo nell'informativa. Puoi spegnerle del tutto nelle impostazioni del blog.
Gli apprezzamenti permettono a un lettore di segnalare che un articolo gli è piaciuto senza registrarsi. Contano anche per l'ordine della vetrina. Si possono disattivare.
File e immagini
Alla voce «File» carichi immagini e allegati. Ogni file può pesare fino a
10 MB e ogni blog ha
500 MB di spazio. Le immagini troppo grandi vengono
ridimensionate. Dopo il caricamento ti viene mostrato l'indirizzo da incollare nel Markdown:
.
Scrivi sempre una descrizione fra le quadre: la legge chi usa uno screen reader e compare quando l'immagine non si carica.
Esportare e importare
Alla voce «Esporta» scarichi tutto il blog: un file per articolo, in Markdown, con i metadati in testa fra due righe di trattini. È lo stesso formato che usano Jekyll, Hugo e Obsidian, quindi i tuoi testi si possono portare altrove senza conversioni.
La voce «Importa» fa il contrario: accetta file Markdown con la stessa intestazione. Le chiavi
riconosciute hanno tutte un sinonimo italiano — titolo, data,
tag, descrizione, bozza, pagina — e le
chiavi non riconosciute vengono segnalate senza bloccare l'importazione.
Consiglio spassionato: esporta di tanto in tanto e tieni la copia da qualche parte. Vale per Noblogs come per qualsiasi servizio.
Comparire nella vetrina
La vetrina raccoglie gli articoli dei blog ospitati qui. Perché un articolo compaia servono quattro cose:
- il blog è stato approvato da un moderatore (i blog nuovi aspettano);
- il blog ha la voce «Mostra nella vetrina» attiva nelle impostazioni;
- l'articolo ha la sua casella «In vetrina» attiva ed è pubblicato;
- l'articolo è lungo almeno un paio di paragrafi: quelli di poche righe restano fuori.
Un blog che pubblica moltissimo in poche ore viene messo in pausa dalla vetrina, così un solo blog non occupa la pagina. L'ordine predefinito tiene conto degli apprezzamenti e dell'anzianità; con «Più recenti» e «A caso» si guarda la stessa raccolta in altri modi.
Qualcosa non torna?
Scrivi a admin@noblogs.it: rispondono persone.